Blood Installazioni Performance

PROJECT DETAILS

 

Blood

Installazione/performance

Dimensioni variabili

Fiori, pigmento, colla, fili

Termoli, Settimopiano – atelier di Michele Porsia

 

 

Il buio  e l’ inconscio ricordano sensazioni particolari, intime.

L’ opera performativa, in cui il performer è lo stesso fruitore, rimanda all’ intimità domestica dello stendere i panni, ma anche al dolore e all’ intimità, tingendo i fiori di nero.

L’ opera Blood, con un gioco di luci, sagome e penombra, rimanda all’ inconscio e al ritrovarsi con se stessi.

I fiori, il nero e la gabbia di fili di cui lo spettatore è circondato, crea un contatto con il proprio io più segreto, il gesto dello stendere, inteso come atto comune e abituale, decontestualizzato e riadattato alla situazione, crea una sensazione fortemente intima della casa, della madre, della famiglia.

I fiori sono un elemento che richiama sia alla vita che alla morte, dalla delicata potenza espressiva, che in questa installazione danno la possibilità al singolo spettatore di essere partecipe di una riflessione personale quanto collettiva di amore verso l’ altro, in quanto partecipi dello stesso dolore.

Un opera che richiama ad un empatico dolore universale, in quanto figli della stessa terra e dello stesso destino.

Irene Russo italian contemporary painter